Léon XIV rencontre des représentants musulmans et les évêques au Cameroun pour promouvoir la paix interreligieuse
Citation
"Continuer à communiquer le désir de tous de trouver la paix, non une paix d’indifférence, non une paix qui ôte la richesse des différences, mais une paix qui naît lorsque nous reconnaissons que nous sommes tous frères et sœurs."
La visite du pape Léon XIV au Cameroun s’inscrit dans une démarche stratégique d’apaisement et de cohésion dans un contexte marqué par des pluralités religieuses et sociales. La rencontre avec des représentants de communautés islamiques vise à renforcer le dialogue interreligieux, une priorité dans un pays souvent affecté par des tensions identitaires et des inégalités socio-économiques. Les projets de coopération et de justice sociale évoqués témoignent d’une volonté de l’Église de s’impliquer au-delà du seul domaine spirituel, en soutenant les couches les plus vulnérables à travers des actions concertées avec les musulmans. Ce positionnement appuie la diplomatie religieuse du Saint-Siège et met l’accent sur la nécessité de partager la responsabilité du vivre-ensemble, à rebours des logiques de défiance ou d’exclusion. Parallèlement, la rencontre du pape avec les évêques du Cameroun aborde le défi de la formation des jeunes clergés face aux réalités d’un pays polarisé, rappelant l’importance d’une autorité vécue comme service. L’ensemble de l’initiative pourrait avoir des répercussions durables sur la stabilité religieuse et sociale locale, en consolidant les réseaux de collaboration et en façonnant un modèle de gestion des diversités qui pourrait inspirer d’autres régions.
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Vatican News
Questa sera, 16 aprile, alle 19:30, dopo il suo rientro in Nunziatura, Papa Leone XIV ha incontrato un gruppo di 12 rappresentanti di alcune comunità islamiche camerunensi, alcuni dei quali erano stati ricevuti a Roma dal Papa nel dicembre scorso. Con loro e con le rispettive comunità sono attivi progetti di cooperazione e giustizia sociale con la Chiesa, per il sostegno alle parti più povere della popolazione del Paese. Lo riferisce la Sala Stampa della Santa Sede attraverso il suo canale Telegram.
Il saluto ai rappresentanti delle comunità islamiche
Il Papa, si legge nel comunicato ha salutato ciascuno individualmente e ha ascoltato le parole di benvenuto e ringraziamento rivoltegli dai presenti, particolarmente per il lavoro comune con la Chiesa, per la visita del Papa e per le sue parole sul dialogo e la pace pronunciate oggi a Bamenda. Leone XIV ha poi rivolto ai rappresentanti musulmani alcune parole, esprimendo la sua felicità di vivere l’incontro con loro, e la gratitudine per essere stato accolto con tanta gioia da tutti in Camerun, cristiani, cattolici e non cattolici, musulmani, persone di religioni tradizionali, tutti che celebravano questo dono condiviso.
Pace che nasce dal riconoscersi fratelli e sorelle
Il Pontefice, recita ancora il testo, ha citato anche le critiche e le divisioni che a volte si insinuano tra le fedi e le religioni, che rendono ancora più grave la responsabilità che deriva dall’incontro, per tutti: quella di “continuare a comunicare il desiderio di tutti di trovare la pace, non una pace di indifferenza, non una pace che toglie la ricchezza delle differenze, ma una pace che nasce quando riconosciamo che tutti siamo fratelli e sorelle, tutti creature di Uno solo, tutti chiamati a rispettare la dignità di tutti”. In Camerun, ha spiegato il Papa, c’è una grande possibilità di realizzare questo sogno, come un desiderio che si fa impegno. Leone XIV ha incoraggiato i presenti a continuare in questo bellissimo cammino, a portare lo stesso messaggio, lo stesso sogno, ad altri, musulmani, e a tutti coloro che non capiscono, ma possono imparare a vedere la bellezza della fraternità, portando grande beneficio a tutto il Camerun.
L'incontro con i vescovi del Camerun
Nella serata di ieri, invece, al termine del suo primo pomeriggio in Camerun, il Papa ha avuto un incontro con i vescovi del Paese. Il Pontefice ha sottolineato il grande valore della comunione, dono da far proprio nella Chiesa e condividere in un mondo diviso, lacerato da conflitti e polarizzazioni, e quello della vita spirituale dei pastori, che li rende autentici testimoni; e ha citato la benedizione che proviene dalle tante vocazioni in Camerun, e la sfida che ne deriva, di formare i giovani con responsabilità, a livello spirituale, intellettuale, emotivo, preti la cui unica autorità sia il servizio, sul modello della Lavanda dei piedi compiuta da Gesù e ripetuta il Giovedì Santo. In risposta alle domande di alcuni dei vescovi presenti, Leone XIV ha trattato vari temi di grande attualità per il Paese.