E se la Turchia fosse il prossimo nemico di Israele? Gaiani a Liberti Media
Analisidifesa.it
20 avr. 2026, 22:01
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Parole che pesano come macigni. Nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha dichiarato testualmente: “La Turchia sarà il prossimo nemico di Israele. La strategia politica israeliana è chiara. Sono incapaci di vivere senza un nemico e lo stato di guerra fa comodo a molte parti politiche, dopo l’Iran sarà la Turchia il prossimo Paese a finire nel mirino del linguaggio politico e retorico israeliano”. Siamo di fronte a un nuovo, possibile fronte di guerra? Ne parliamo in questa nuova puntata di ‘Guerra e Pace 2.0” su Liberti Media insieme al direttore di Analisi Difesa, Gianandrea Gaiani. “La Turchia è stata un alleato di Israele per molti anni. Basti pensare che gli aerei da combattimento israeliani andavano ad addestrarsi nei giganteschi poligoni dell’Anatolia turca. Ma i rapporti sono degenerati dopo il 7 ottobre 2023. Attenzione perché Hakan Fidan non è un Ministro qualsiasi, è stato per 13 anni a capo dei servizi di intelligence turchi. E quando parla fa valutazioni da prendere nella giusta considerazione. C’è poi un altro fattore da considerare: “La Siria di oggi è un’estensione degli interessi turchi. Lo stesso Erdogan ha detto che loro potrebbero invadere Israele in caso di guerra proprio tramite La Siria. Uno scenario suggestivo e apocalittico al tempo stesso. Una guerra del genere potrebbe coinvolgere anche paesi europei e tra l’altro la Turchia è membro della Nato. E a questo proposito, “Qualcuno – rileva Gaiani – sostiene addirittura che Trump voglia uscire dalla Nato per poter supportare la guerra di Israele contro la Turchia”. Ovviamente questo non significa che siamo di fronte ad una eventualità probabile, ma sono indizi che aprono prospettive nuove in una situazione geopolitica tesa, che ogni giorno viene riscritta in modo imprevedibile. Intervista realizzata il 18 aprile. Guarda il video qui sotto o a questo link .