L'Université catholique d'Afrique centrale lance des initiatives de paix et de dialogue lors de la visite papale à Yaoundé

Vatican
Élevé
17 avr. 2026, 11:34

Citation

"Nous apprenons aussi que la paix extérieure suppose une conversion intérieure et que la justice sociale n’est rien d’autre qu’une conscience droite."
Université catholique de l’Afrique centrale
Association des conférences épiscopales de la région de l’Afrique centrale
Saint-Siège
République du Cameroun
Pape
Père Thomas Bienvenu Tchoungui

L’inauguration d’une Maison de la Confiance pour la Paix par l’Université Catholique de l’Afrique Centrale (Ucac) marque une avancée institutionnelle majeure dans la prévention des conflits et la promotion du dialogue dans la région d’Afrique centrale, en cohérence avec le message de la visite pontificale. Ces initiatives s’inscrivent dans une stratégie de diplomatie éducative portée par l’Église via l’Ucac, institution couvrant six pays où les tensions socio-politiques et les défis de cohésion nationale restent prégnants. Le projet vise à consolider l’engagement des acteurs ecclésiastiques et civils à travers la recherche, la formation et la médiation, favorisant la réconciliation et le renforcement de l’État de droit. L’inauguration de la Place Saint-Augustin et l’organisation d’un colloque international sur la sagesse augustinienne ajoutent une dimension intellectuelle et spirituelle invitant à repenser l’articulation entre science, théologie et société. Enfin, la construction d’un hôpital universitaire témoigne d’une ambition d’impact durable sur les systèmes sociaux et sanitaires régionaux, tout en consolidant l’image de l’Ucac comme espace de convergence et d’innovation sociale. Ce faisceau d’initiatives positionne l’université comme un catalyseur institutionnel et spirituel de stabilité, d’harmonie et de dialogue interculturel dans une sous-région stratégique pour l’Église et la société civile.

Texte de la source originale

Francesca Sabatinelli e Jean-Paul Kamba, SJ – inviati a Yaoundé

La nascita di una Casa della Fiducia per la Pace che possa contribuire alla prevenzione dei conflitti. L’inaugurazione di Piazza Sant’Agostino, a rappresentare il convincimento che debba essere la saggezza a guidare la scienza. Un convegno internazionale nel maggio del 2026 sulla saggezza agostiniana di fronte alle sfide e alle problematiche che la scienza e la teologia affrontano oggi nel mondo e non solo in Africa e infine la costruzione di un ospedale universitario dedicato a Leone XIV. Sono i prossimi impegni sui quali sta lavorando l’Università cattolica dell’Africa centrale (Ucac) tappa finale del penultimo giorno del Papa in Camerun, una istituzione che copre i sei Paesi dell’area: Camerun, Repubblica centrafricana, Congo-Brazzaville, Gabon, Guinea Equatoriale e Ciad. Fondata dall’Associazione delle conferenze episcopali della regione dell’Africa centrale, a seguito di un accordo firmato nel 1989 tra la Santa Sede e la Repubblica del Camerun, l’Ucac tra le facoltà conta quelle di teologia, di filosofia, scienze politiche e giuridiche scienze sociali e management.

L'Ucac, Università cattolica dell'Africa centrale

Simbolo di armonia

Dal 2024 ne è rettore il camerunense padre Thomas Bienvenu Tchoungui. “Fin dalla nostra fondazione la nostra università è stata uno spazio in cui diverse culture, lingue e tradizioni si incontrano in uno spirito di dialogo, rispetto e collaborazione. Si propone quindi di essere un simbolo accademico di questa unità nella diversità, che è alla base sia dell'armonia tra le nazioni sia della comunione ecclesiale”. In questo spirito la comunità tutta – dal rettore, agli insegnanti agli studenti – si augurano che la visita del Papa lasci un segno duraturo, come la volontà di essere in armonia con Sant’Agostino, il santo patrono. “Non fu forse Sant'Agostino – indica il rettore – a insegnarci che la città terrena si costruisce solidamente quando i cuori sono formati nella verità e nella carità? E in questa pedagogia agostiniana impariamo anche che la pace esteriore presuppone una conversione interiore e che la giustizia sociale è semplicemente una retta coscienza”. Di qui l’idea di costituire una Casa della Fiducia per la Pace, per la “ricerca, la formazione e la mediazione, aperto ad attori ecclesiastici, civili e istituzionali al fine di contribuire alla prevenzione dei conflitti, al consolidamento dello stato di diritto e alla riconciliazione nazionale nella nostra sottoregione”.

Ascolta l'intervista in lingua originale con padre Thomas Bienvenu Tchoungui

Una piazza e un congresso per Sant’Agostino

A celebrare la visita del Papa sarà anche l’inaugurazione di Piazza Sant’Agostino, nel cuore del campus, simbolo della convinzione “che la scienza debba essere guidata dalla saggezza e che la responsabilità pubblica e politica sia radicata in una profonda comprensione della persona umana”. Un'altra iniziativa, volta a lasciare un'eredità duratura come nelle intenzioni del rettore, sarà il congresso internazionale, il prossimo maggio, “sulla saggezza agostiniana di fronte alle sfide e alle problematiche che la scienza e la teologia affrontano oggi in Africa e nel mondo”. Una questione fondamentale, indica padre Thomas, “perché Agostino incarna un'intera dimensione della saggezza. In De civitate Dei insegna come instaurare il Regno di Dio attraverso dimensioni come l'interiorità. Oggi, vediamo che l'umanità è attratta dall'esteriorità e, di fronte al flusso di informazioni e a tutto ciò che influenza il nostro mondo, se ci manca una solida base di interiorità, ci mancano le risposte, ad esempio, per proteggere i nostri giovani, che oggi sono a rischio”. Di qui la necessità di una riflessione sulla saggezza del santo attraverso un incontro che “abbraccerà l'universo della scienza, le sfide della scienza e della teologia nella dimensione della carità, tutta la dimensione agostiniana anche della gioia di fronte alle ansie che abbondano oggi, e senza dimenticare la speranza”.

Un ospedale dedicato al Papa

Altro importante impegno per l’Ucac è la costruzione, in corso, di un ospedale universitario dedicato al Pontefice affinché diventi il il ​​Centro Universitario Cattolico Leone XIV. Tutti segnali significativi del forte desiderio dell’intera comunità dell’Ucac, che la visita del Papa, conclude il rettore, “risuoni profondamente nei cuori, e persino nei ricordi e nelle menti, delle generazioni future e di coloro che saranno di nuovo qui per vivere questo evento di fede, questo evento di speranza”.

Il benvenuto al Papa dell'Ucac