Che fine ha fatto il futuro intercettore russo PAK-DP (MiG-41)?

Analisidifesa.it
9 mai 2026, 14:49

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    I media stranieri hanno riferito recentemente che l’ufficio di progettazione Mikoyan ha completato la definizione dell’aspetto del futuro intercettore a lungo raggio MiG-41. Le notizie citano un’intervista rilasciata al canale Russia Today dall’ex Comandante dell’Aeronautica russa Vladimir Popov, secondo il quale il primo volo del prototipo avverrà «nei prossimi anni». Lo sviluppo, com’è noto, è in corso nell’ambito del programma PAK-DP (Perspektivnyy Aviatsionnyy Kompleks Dal’nego Perekhvata, ovvero “Futuro sistema aereo di intercettazione a lungo raggio”), proseguendo la linea delle sigle che identificano i nuovi progetti russi come il PAK-FA (da cui è nato il caccia Sukhoi Su-57) e il PAK-DA (futuro bombardiere). Analisi Difesa ne aveva parlato nel 2017 e successivamente nel 2018 , quando avevamo riportato le dichiarazioni dell’allora direttore generale del bureau MiG, Ilya Tarasenko . Quest’ultimo aveva confermato che il caccia di quinta generazione avrebbe ereditato il ruolo del MiG-31 puntando a caratteristiche quasi fantascientifiche: velocità tra Mach 4 e 4.3, armamenti laser e la capacità di operare fino alle quote della stratosfera. Oggi emerge però una prospettiva più critica: lo sviluppo del MiG-41 sarebbe la prosecuzione di lavori iniziati alla fine del periodo sovietico negli anni ’80. Secondo l’analista militare russo Alexey Zakharov, definire “studi” quelle ricerche è un’esagerazione: – «C’erano due anziani dipendenti che disegnavano l’MDP (Intercettore a Lunga Gittata Multifunzionale, sigla interna “Izdeliye 701” – o “Progetto 701”), ognuno con la propria versione. Il modello da esposizione di una di queste varianti è proprio quello che circola ancora oggi nelle foto: un design che risale a quasi quarant’anni fa e che non è mai diventato realtà per mancanza di fondi». Zakharov esprime poi forte scetticismo anche sulle stime attuali: – « La velocità superiore a Mach 4 è improbabile. Se il calore può essere gestito con titanio e acciaio, i normali turbogetti non possono garantire tali prestazioni; servirebbero turbostatoreattori, una sfida tecnologica enorme». Anche il peso solleva dubbi: con una massa al decollo stimata all’estero in cento tonnellate, il MiG-41 peserebbe quasi quanto un bombardiere Tupolev Tu-22M3 (112 tonnellate), mentre i progetti originali degli anni ’80 si fermavano a 65 tonnellate. Infine, Zakharov contesta la missione stessa del velivolo. Se si pensa che il MiG-31 servisse a intercettare i missili da crociera sopra il Polo Nord, si cade in errore: – «Un B-52 può lanciare fino a 20 missili: il MiG-31 non avrebbe mai avuto abbastanza munizioni. Il vero compito era distruggere i vettori prima del lancio» . Nelle condizioni attuali, una copertura efficace di questo tipo non appare risolvibile. Pertanto, le recenti notizie sul programma PAK-DP sembrano essere semplicemente un fake. Dopo la recente riorganizzazione aziendale, l’ufficio Mikoyan si dedicherà dunque verosimilmente a compiti ben più pragmatici rispetto alla riesumazione di concept obsoleti risalenti a mezzo secolo fa. Immagini: Mikoyan