Église catholique d’Italie : campagne sur la vocation, fidélité et confiance pour la Journée mondiale des vocations 2026

Conférences épiscopales étrangères
Moyen
24 avr. 2026, 21:13

Citation

"La vocation n’est pas un but statique, mais un processus dynamique de maturation."
Danilo Defant
Sabrina Defant
Don Giampaolo Sartoretto
Sœur Carlotta Ciarrapica
Don Luigi Fontana
Conférence épiscopale italienne
Pape Léon XIV
Bureau National pour la pastorale des vocations

L'article présente une initiative de la Conférence épiscopale italienne à l’occasion de la Journée mondiale de prière pour les vocations 2026, mettant l’accent sur la vocation comme un chemin de fidélité, de confiance et de service aux autres. Le récit illustre la diversité des formes d’engagement au sein de l’Église – diaconat permanent, vie consacrée, sacerdoce séculier – et insiste sur l’importance d’un discernement profond, en contraste avec les tendances superficielles de la société contemporaine. L’accent mis par le message du pape Léon XIV sur la vocation comme « processus dynamique de maturation » signale un repositionnement stratégique de la pastorale vocationnelle, visant à souligner l’accompagnement, la durée et la transformation individuelle. Cette approche traduit la volonté institutionnelle de renouveler l’attractivité des engagements chrétiens auprès des jeunes générations et de susciter des vocations dans un contexte de crise des effectifs religieux en Europe. L’insistance sur la beauté de la fidélité et du soin s’inscrit dans une volonté de relégitimation symbolique de la vocation, qui cherche à dépasser une image statique ou sacrificielle pour y voir une dynamique épanouissante et tournée vers autrui.

Texte de la source originale

Vocazioni video

Danilo Defant è diacono permanente della parrocchia di San Giuseppe Moscati a Roma e la sua missione l’ha sempre condivisa con sua moglie Sabrina. Don Giampaolo Sartoretto è canonico regolare lateranense a Roma, mentre suor Carlotta Ciarrapica è una suora apostolina. Don Luigi Fontana, sacerdote a Isola Vicentina, con la sua chitarra in mano spiega che “sotto i fraseggi della vita, che possono essere anche tristi o stonati, c’è questo basso di Dio che senza invadenza ti sostiene”.
Sono le storie di chi ha scelto di vivere il Vangelo scoprendo, nelle diverse forme, la bellezza di servire Dio e gli altri. Le ha raccolte l’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni nel video “Una bellezza fatta di fedeltà e fiducia”, diffuso in occasione della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebra domenica 26 aprile.

“La vocazione è una cura delle possibilità e allo stesso tempo diventa la possibilità della cura”, sottolinea suor Carlotta. “In un mondo che va col surf, noi facciamo i palombari e andiamo sotto a cercare: i diamanti non stanno in superficie, ci vuole tempo”, osserva don Giampaolo.

Del resto, come ricorda Papa Leone XIV nel Messaggio per la Giornata di quest’anno, “la vocazione non è un traguardo statico, ma un processo dinamico di maturazione, favorito dall’intimità con il Signore: stare con Gesù, lasciar agire lo Spirito Santo nei cuori e nelle situazioni della vita e rileggere tutto alla luce del dono ricevuto significa crescere nella vocazione”.