Piano Mattei - Audizione - Dario Scannapieco, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - (Doc. CCXXXIII, n. 3)
29 ottobre 2026
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Sommario aggiornato il 29 ott 2026
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III Commissione (Affari esteri e comunitari) Italian Chamber of Deputies
00:06 - 00:29
Oratore 1
Sì, anche a nome dei colleghi saluto e ringrazio per la loro disponibilità il dottor Tonetti, il dottor Rossotto, la dottoressa Cipollone e il dottor Petroncini. Dati i tempi non estesi ma non troppo ristretti, darei comunque subito la parola al dottor Scannapieco.
00:29 - 01:07
Oratore 3
Grazie, grazie molte onorevole presidente, onorevoli deputati. Desidero intanto ringraziare il presidente Tremonti e la commissione per questa occasione di confronto sul contributo di Cassa Depositi e Prestiti alla realizzazione del Piano Mattei, nell'ambito dell'esame parlamentare della terza relazione annuale sullo stato di attuazione del piano. Nell'ambito della mia presentazione mi avvarrò di alcune slides che verranno proiettate e che credo che abbiamo inviato con congruo anticipo. Per iniziare, eccolo qui, vediamo. Perfetto.
01:07 - 02:26
Oratore 4
Allora, l'Africa, come sapete, riveste un peso crescente nel contesto internazionale legato anzitutto alla traiettoria e al potenziale di crescita a lungo termine. Entro il 2050, e sono dati della Banca Mondiale, la popolazione africana crescerà di oltre il 60%, raggiungendo i 2 miliardi e mezzo di popolazione e questo sarà circa un quarto della popolazione mondiale. Il continente dispone di risorse che lo rendono centrale per la sicurezza alimentare, sviluppo industriale e tecnologico e transizione energetica: più del 60% delle terre arabili non coltivate a livello mondiale, circa il 30% delle riserve minerarie globali e il 39% del potenziale globale totale di energia rinnovabile. Questa straordinaria concentrazione di risorse e opportunità convive allo stesso tempo con rilevanti sfide strutturali. Si pensi al cambiamento climatico che, secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, costa ogni anno ai paesi africani in media tra il 2 e il 5% del PIL, o all'insicurezza alimentare che, secondo l'ONU, colpisce ogni anno circa 310 milioni di persone.
02:26 - 03:31
Oratore 2
Tali fattori, uniti a una fragilità istituzionale, alimentano tensioni socio-economiche e politiche che, al netto delle specificità locali, hanno una dimensione trasversale e generazionale e si innestano peraltro in un quadro di crescente conflittualità con 15 paesi su 54 in questo momento interessati da conflitti armati e tensioni politico-securitarie a carattere locale e regionale. Tuttavia, da un punto di vista economico, le prospettive dell'Africa delineano un quadro di crescita sostenuto. Secondo le nostre elaborazioni basate sul World Economic Outlook di ottobre di quest'anno, il PIL reale africano è atteso aumentare del 5,3% in questo anno, nel 2026, che è il tasso più elevato a livello globale, superiore a quello dell'Asia emergente, che è stimato essere pari al 5,1%, alla media mondiale, che è poco sopra il 3%, all'espansione più contenuta dell'America Latina, 2,3%, e all'Europa emergente, 1,7%.
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