Malattia Renale Cronica e sostenibilità: un nuovo percorso per i pazienti e il SSN - conferenza stampa di Giorgio Mulè

29 ottobre 2026

Italian Chamber of Deputies

00:00 - 03:19
Oratore 2
Questa conferenza stampa realizzata su iniziativa dell'onorevole Erik Umberto Pretto ci dà questa mattina l'occasione per riflettere su una delle sfide silenziose della medicina moderna, vale a dire la malattia renale cronica, che è una malattia progressiva, spesso asintomatica, che colpisce 4 milioni di pazienti, di cui alcuni, 100.000, si trovano già nelle fasi più avanzate.  La malattia renale cronica è associata a un aumento del rischio della mortalità già dalle prime fasi e in quelle più avanzate può portare anche alla necessità di terapie sostitutive, come è per l'appunto la dialisi e il trapianto renale.  Basti pensare, e questo è un dato, anche l'aspetto economico conta, la dialisi impatta sul sistema sanitario nazionale per circa 2,5 miliardi all'anno, quindi questo vuol dire circa 50.000 euro a paziente.  Quindi per capirci, questo vuol dire che il 2% delle risorse sanitarie viene assorbito per cure che riguardano lo 0,1% della popolazione.  In questo contesto, diciamo che la gestione della malattia renale cronica si avvale di due strumenti diversi e che potremmo anche definire complementari. 

Da una parte abbiamo la diagnosi precoce che ci permette anche di intervenire trasformando, diciamo modificando quella che è la storia naturale della patologia e questo è possibile grazie anche a esami di laboratorio che per fortuna, diciamo, sono anche economici relativamente, come sono quello della creatininemia che permette, diciamo, di verificare, stimare la funzione renale e dall'altra parte anche la valutazione dell'albuminuria che è l'indicatore precoce del danno renale.  A fianco ovviamente dell'aspetto, come dire, della diagnosi precoce che chiaramente incide, incide in maniera importante, però c'è anche un altro strumento, che è poi forse anche il focus dell'appuntamento di oggi, che è la terapia nutrizionale, terapia nutrizionale attraverso l'apporto di chetoanaloghi e che è molto importante perché non solo permette di migliorare la qualità di vita dei pazienti, ma anche di sostenere da un punto di vista economico il sistema sanitario nazionale, quindi ha un effetto, diciamo, di costo-efficacia molto importante sul sistema sanitario nazionale.  Questa iniziativa, l'iniziativa di questa mattina che è, diciamo, realizzata con il contributo non condizionante di Fresenius Kabi e di Dr. Schär, si inserisce all'interno di queste tematiche.  Il focus, come dicevo, è quello sulla terapia nutrizionale con prodotti aproteici e con la supplementazione di chetoanaloghi, ma prima di entrare, come dire, nel focus e nel vivo di queste tematiche, io ci terrei a lasciare la parola all'onorevole Erik Umberto Pretto che è membro della dodicesima commissione, che ci introduce magari un po', ecco, il tema anche dal suo punto di vista.  Grazie mille. 
03:19 - 05:50
Oratore 1
Buongiorno a tutti e grazie di questa numerosa partecipazione a una giornata che abbiamo fortemente voluto organizzare perché riteniamo che anche come membri della commissione affari sociali della Camera dei Deputati sia cruciale approfondire alcune tematiche che se ben sviscerate, ben conosciute, ci possano aiutare a normare meglio ai fini di rendere sempre più possibile sostenibile il nostro sistema sanitario nazionale. 

E oggi parliamo quindi di malattia renale cronica.  Una buona introduzione è già stata fatta poc'anzi.  È una malattia spesso non così conosciuta che però rischia di determinare dei costi importanti sul sistema sanitario nazionale, soprattutto se questa malattia arriva a determinare nella fase più grave, diciamo, la necessità di dialisi piuttosto che di trapianto.  Sono questi due elementi molto costosi per le risorse nazionali, appunto, se caricate sul sistema sanitario nazionale, per cui dal nostro punto di vista è quanto più possibile necessario agire sulla prevenzione e su tutte quelle tecniche che ci permettono di limitare il più possibile l'arrivare a questa situazione così grave o comunque rallentarne ancora di più il percorso della malattia perché riteniamo che questo sia fondamentale sia per garantire una qualità di vita al paziente che sia quanto più possibile degna di questo nome, sia, appunto, riteniamo che sia fondamentale, appunto, dare una sostenibilità sempre più possibile al nostro sistema sanitario nazionale perché crediamo che questo sistema sanitario nazionale che ha rappresentato un valore assoluto per la nostra società sia qualcosa che certamente è importante portare avanti, ma conserva delle criticità, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria, per cui dobbiamo essere molto attenti ogni volta che andiamo a normare per cercare di mantenerlo così com'è perché riteniamo che sia un valore assoluto da trasmettere anche alle prossime generazioni.  E oggi io ci tengo a fare un particolare ringraziamento ad Esperia Advocacy che ha contribuito alla realizzazione di questo momento di incontro e al vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè che ha sostenuto questa nostra iniziativa ritenendo, appunto, fondamentale parlare di tematiche come la malattia renale cronica che, appunto, può essere un elemento molto critico per la salute dei nostri cittadini e che quindi merita di essere conosciuta. 

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