Ass.ne Rinascimento Green: documento sull'inquinamento in Patagonia - conferenza stampa di Chiara Braga

29 ottobre 2026

Italian Chamber of Deputies

00:02 - 05:12
Oratore 1
Ci raggiungerà a breve Alfonso Pecoraro Scanio.  Saluto i nostri ospiti e in modo particolare Rinascimento Green che oggi presenta questo dossier su GNL e sicurezza energetica.  Saluto il senatore Nicita che è qui in rappresentanza appunto anche del gruppo del Partito Democratico al Senato.  Oggi è l'occasione per presentare questo rapporto che pone una questione di grande attualità e rilevanza anche in queste ore in cui si discute molto delle difficoltà che l'effetto dell'aumento dei costi energetici ha sulla nostra tenuta economica, sulla condizione di famiglie e imprese, sull'aumento come dire su tutta la filiera a partire appunto dall'aumento del costo delle bollette ma anche del costo della vita in generale.  E non possiamo affrontare questo tema senza una considerazione complessiva che riguarda la nostra condizione energetica, la dipendenza dal gas del nostro Paese che rappresenta ancora una vulnerabilità economica e geopolitica. 

In questi anni la crisi internazionale ha dimostrato in più occasioni quanto sia, diciamo così, rischioso affidare la sicurezza energetica del Paese a tensioni quanto questo sia esposto a tensioni geopolitiche e come non basta cambiare fornitori per aumentare, diciamo, la nostra sicurezza e la nostra stabilità anche sull'effetto dei prezzi.  La priorità è quella di accelerare nello sviluppo delle fonti rinnovabili e ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili per tante ragioni: ragioni di natura geopolitica, come ho provato a dire, ragioni ambientali climatiche, ovviamente la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili significa contribuire e rispettare gli impegni che ci siamo assunti sul tema della riduzione delle emissioni e lavorare per un sistema e per un'idea di sviluppo davvero sostenibile capace di contemperare le esigenze economiche di competitività con quelle ambientali.  Ma anche perché le rinnovabili oggi rappresentano la tecnologia più efficiente e più conveniente anche dal punto di vista economico in grado di produrre energia pulita, di incidere attraverso anche interventi necessari sul meccanismo di formazione del prezzo per contenere il costo energetico e quindi quello che si riversa sulle bollette di famiglie e imprese.  In questi anni il Governo italiano ha sprecato del tempo prezioso sullo sviluppo, sull'accelerazione delle rinnovabili, ha generato una situazione e una condizione di caos normativo e di conflitto territoriale che ha ridotto in maniera significativa le potenzialità di accelerazione e di sviluppo delle fonti rinnovabili.  Ha sprecato tempo prezioso sullo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e su tutte le potenzialità che pure erano una parte importante del PNRR e in questo ha penalizzato ed è si è dimostrato, come dire, incapace di creare un sistema necessario a contenere l'aumento spropositato dei costi dell'energia a differenza di altri Paesi. 

Pensiamo alle dinamiche che hanno riguardato, ad esempio, paesi come la Francia, come la Spagna, scusate, che hanno accelerato molto sullo sviluppo delle rinnovabili con dei benefici particolarmente evidenti.  Il Partito Democratico su questi temi ha mantenuto e ha posto sempre con grande attenzione una richiesta di discontinuità a partire anche dall'utilizzo delle risorse derivanti dalla flessibilità europea che si è aperta sul tema dell'energia e ha in qualche modo incalzato il governo su provvedimenti necessari e su un'azione più decisa a livello europeo per raggiungere, appunto, un'autonomia strategica anche in campo energetico con scelte politiche che siano davvero all'altezza, diciamo così, della sfida che abbiamo davanti.  Dal nostro punto di vista la riflessione di oggi ci può aiutare ad inquadrare questo tema in una visione più ampia, dove, appunto, la questione dello sviluppo delle tecnologie, dell'adeguamento della rete, della realizzazione di anche interventi normativi che sono mancati in questi anni si incrocia a questioni, ovviamente, più generali di carattere internazionale e la grande questione della competitività del nostro sistema economico e della coesione sociale.  Quindi io, diciamo, scusandomi, ma purtroppo sono costretta a lasciarvi quasi subito e mi scuso in particolare con gli altri relatori che non potrò ascoltare per un altro impegno concomitante, do volentieri la parola a Giuseppe Patti e vi ringrazio per l'attenzione e la presenza. 
05:12 - 06:12
Oratore 3
Grazie all'onorevole Chiara Braga dell'ospitalità perché anche grazie a lei siamo possiamo essere qui oggi.  Io, appunto, sono Giuseppe Patti, parlo a nome di Rinascimento Green.  Rinascimento Green nasce nel 2020 da un'idea semplice: un Green Deal costruito dal basso e con i cittadini.  Infatti è da sei anni che lavoriamo sui territori, portiamo con delle assemblee, ci muoviamo anche con il gruppo dei Transistor che sono sui territori e ci spostiamo in tutta Italia, cioè siamo presenti in quasi tutta Italia.  In questo momento operiamo anche come un ponte tra l'Europa e gli Stati Uniti. 

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