L'arte parla italiano - conferenza stampa di Simone Billi

29 ottobre 2026

Italian Chamber of Deputies

00:03 - 00:26
Oratore 1
Buonasera.  Io sono sono Simone Billi.  Siamo qui oggi alla Camera dei Deputati per presentare l'arte italiana come modello di rottura nel dominio dell'intelligenza artificiale.  Siccome sono molti gli interventi di oggi, passerei subito la parola a Gabriella Giammanco che introduce e modera questo dibattito di oggi.  Quindi prego a te Gabriella. 
00:26 - 03:26
Oratore 2
Grazie.  Grazie all'onorevole Billi.  E grazie a tutti voi di avere aderito al nostro invito e grazie agli organizzatori che hanno voluto fossi io a, come dire, guidarvi in questo confronto.  Questo confronto nasce da una riflessione sull'opera di Emiliano Renna, Inhumanity, e l'enciclica papale di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, che riflette proprio sull'unicità e sulla ricchezza dell'essere umano.  E nasce da una riflessione sulla tensione continua che viviamo oggi tra l'innovazione tecnologica, le prestazioni, l'efficienza, le performance dell'intelligenza artificiale e l'arte, ciò che ci rende ancora umani, legati alla alle emozioni, ai sentimenti, alla capacità anche di empatizzare con gli altri. 

Ed è sicuramente un argomento che riguarda il presente, ma riguarderà sempre più il nostro futuro, quindi intanto vi ringrazio anche per avermi coinvolto perché sicuramente sarà un dibattito interessante.  Oggi l'intelligenza artificiale sembra potere fare quasi tutto.  Crea video, musica, riesce a calcolare a fare calcoli molto complessi, molto complicati.  E quindi quello che oggi mi spinge a interrogarvi e a interrogarci è: ma davvero quello che riesce a fare l'intelligenza artificiale coincide con ciò che riesce a creare l'uomo, l'essere umano?  Cioè produrre equivale a creare? 

E può esistere una creazione senza le emozioni, senza i sentimenti, senza i ricordi, senza il vissuto di una persona con, appunto, tutto quello che ne consegue, anche i drammi, i lutti?  E allora ecco che, insomma, nasce questo nostro confronto e soprattutto vorrei capire con i nostri relatori se davvero, visto che l'intelligenza artificiale ormai ci fornisce anche nuovi linguaggi per l'arte, sicuramente le tecniche sono importanti in un'opera artistica, ma è ancora più importante il contributo che dà l'artista, che dà l'essere umano, vorrei capire come riusciamo e come riusciremo a utilizzare l'intelligenza artificiale senza demonizzarla, senza, come dire, approcciarci all'intelligenza artificiale con un qualche pregiudizio di troppo, ma continuando, appunto, a utilizzare le potenzialità che ci offre rimanendo umani, cioè preservando la la nostra umanità e tutto quello ovviamente che ne consegue.  Allora io inizio a presentare i nostri relatori.  Sono Monsignor Jean-Marie Gervais, coadiutore del Capitolo Vaticano, presidente dell'associazione culturale Tota Pulchra e presidente della Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate.  Buonasera Monsignore. 

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