Sviluppo del cloud e dell'IA

29 ottobre 2026

4ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea) Italian Senate

00:06 - 03:27
Oratore 1
Ringrazio tutte le personalità che hanno aderito al nostro invito.  Alcune hanno richiesto di essere presenti, per altre abbiamo avuto proposte da parte dei senatori della commissione di queste audizioni.  Quindi mi fa molto piacere.  È un tema di grande importanza e di grandissima attualità.  Quindi comincerei, ecco, ai sensi, vorrei comunicare come di rito che ai sensi del regolamento del Senato è stata richiesta l'attivazione del circuito audiovisivo e la trasmissione sul canale satellitare sulla web TV. 

Buongiorno senatrice Morelli.  E la presidenza del Senato ha fatto previamente conoscere il proprio assenso, quindi pervenuto anche il consenso di ciascuno degli auditi e quindi tale forma di pubblicità è data per acquisita per proseguire i lavori.  Iniziamo, come dicevo, un approfondimento sulla proposta di regolamento 502 del 2026 che riguarda un quadro di misure per rafforzare l'economia europea del cloud e dell'intelligenza artificiale, in particolare Cloud and Artificial Intelligence Development Act, cosiddetto CADA.  Si inserisce nel pacchetto sulla sovranità tecnologica che volta a rafforzare l'autonomia strategica e la sicurezza economica dell'Unione nel settore delle tecnologie critiche.  In tale ambito si affianca la proposta numero 504 del 2026 relativa al rafforzamento dell'ecosistema europeo, il Chips Act 2, che come sappiamo è intervenuto successivamente per una modifica sostanziale di obiettivi basati, diciamo, più che sui sussidi sull'attrazione di investimenti e di iniziative dall'estero. 

Il regolamento in esame mira a consolidare la sovranità europea nel settore del cloud computing, riducendo la dipendenza da fornitori extra-UE e i rischi connessi all'utilizzo di servizi cloud e di intelligenza artificiale non europei.  E a tal fine, come ha ricordato la relatrice Morelli nella sua illustrazione un paio di giorni fa o ieri?  Un paio di giorni fa.  La proposta introduce un sistema di certificazione articolato in quattro livelli di affidabilità che sono caratterizzati da requisiti progressivamente più rigorosi in materia di trasparenza, indipendenza operativa e controllo giurisdizionale.  Prevede inoltre di triplicare la capacità di centri elaborazione dati europei nell'arco di 5-7 anni. 

Ricordiamoci l'iniziativa europea sulle gigafactories e quindi le sette, sei o sette gigafactories per la quale per una delle quali si sta sicuramente lavorando da parte del governo italiano.  E caratterizzati questi questi livelli di elaborazione dei dati in modo da contenere la dipendenza da operatori di paesi terzi e limitare i rischi di interruzione dei servizi.  Si parla molto, e questo è un piccolo commento, di trusted technologies, trusted partners.  Questo è un elemento che riguarda a tutto campo il mondo il mondo il mondo dei data center.  Nella seduta di incardinamento su proposta della relatrice si è convenuto di svolgere un breve ciclo di audizioni al fine di acquisire utili elementi di valutazione per il prosieguo dell'esame. 

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