Press Conference to present the World Meeting on Human Fraternity 2025

28 août 2025

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Vatican News Vatican

05:42 - 06:37
Intervenant 1
Allora, buongiorno a tutti.  Benvenuti, bentornati a chi è stato fuori, felicemente o meno felicemente.  Abbiamo anticipato un po' il rientro di tutti per darvi il tempo di prepararvi a un intenso inizio di settembre.  Oggi, in questo senso, si presenta il World Meeting on Human Fraternity 2025.  Il 12 e 13 settembre, promosso dalla Fondazione Fratelli e dalla Basilica di San Pietro. 

Ci introducono un po' al programma, al significato e ai contenuti dell'iniziativa di oggi. I relatori sono qui con noi e ci saranno anche alcuni contributi video da parte delle personalità coinvolte nella realizzazione dell'evento stesso.  Ma io darei anzitutto la parola a Sua Eminenza, il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica di San Pietro.  Molto felice di averla di nuovo qui con noi.  Grazie, Eminenza, e a... 
06:37 - 12:50
Intervenant 2
Lei ha la parola.  Grazie dottor Matteo, siamo ormai ospiti fissi e quindi grazie davvero per questa disponibilità. Questa volta vogliamo presentare questo terzo World Meeting Human Fraternity, cercherò così di contestualizzarlo, ecco di dare un po' le linee di principio che reggono questa manifestazione. Poi, dopo, padre Francesco entrerà più nello specifico anche delle tematiche.  Noi abbiamo un umile intento, che è quello di proporre al mondo l'orizzonte della fraternità quale chiave di volta per un possibile nuovo ordine politico, nuovo ordine economico, un nuovo ordine sociale dell'esistenza umana. Il principio della fraternità universale può offrire le coordinate per scrivere la storia di questo cambiamento epocale che un po' tutti soffriamo in modo costruttivo, cioè attento alle persone, rispettoso delle differenze, in armonia con il creato e garante della libertà e della pari dignità di ogni essere umano. Come ci ha ricordato papa Leone nella sua omelia di inizio pontificato: "Fratelli, sorelle, questa è l'ora dell'amore. Insieme, come unico popolo, come fratelli tutti, camminiamo incontro a Dio. Amiamoci a vicenda tra di noi." Questo è l'orizzonte e per cui, nelle giornate del 12 e 13 settembre, vivremo questo sostanzialmente. Prima, accoglieremo l'esortazione, il 12 mattina, del Santo Padre, un'esortazione che rivolgerà ai protagonisti del meeting in udienza. Nel pomeriggio del 12 lavoreremo su 15 tavoli distribuiti in 5 luoghi simbolici nel cuore di Roma, la città di Roma che ci accoglie ancora e che ringrazio per l'ospitalità che ci offre. Mentre l'indomani, sabato 13, nella mattinata raccoglieremo in un'assemblea qualificata gli esiti di questo percorso sinodale avviato 3 anni orsono attraverso incontri di gruppi di lavoro e di riunioni plenarie. Raccoglieremo il tutto, dicevo, in questa assemblea per dare il via a un processo insieme nuovo e antico. Abbiamo chiamata l'assemblea dell'umano. Coinvolgerà questa assemblea qualificati rappresentanti internazionali in un percorso che ha l'obiettivo di condividere cosa significhi oggi essere umani. Un giorno speriamo di arrivare a definire le tavole dell'umano, una sorta di manifesto che renda esplicito ciò che ci permette oggi di riconoscerci umani, respingendo la disumanità nella nostra cultura ma nelle culture in genere. Vorremmo mettere in luce, attraverso questo cammino, il circolo virtuoso che si crea quando la fraternità promuove l'umanità delle persone e, al tempo stesso, la crescita umana delle persone porta ciascuno a riconoscere gli altri come fratelli, favorendone lo sviluppo personale. Questo è anche quello che abbiamo sperimentato, tutto sommato, tra di noi nel progettare e organizzare il terzo meeting. E permettetemi alcuni ringraziamenti a tutti coloro che hanno prestato e prestano la loro opera, molti dei quali gratuitamente. Ringrazio le istituzioni vaticane che hanno contribuito attivamente o con il loro patrocinio alla realizzazione dell'evento. 

Cito velocemente la Segreteria di Stato, la Prefettura della Casa Pontificia, il Governatorato della Città del Vaticano, i Dicasteri per la Comunicazione, la Cultura, per l'Educazione e per lo Sviluppo Umano Integrale, la Pontificia Accademia delle Scienze, ma anche il Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che ha inserito questo evento nel calendario del Giubileo.  Un ringraziamento va anche agli enti che sono il motore della complessa macchina organizzativa: la Fondazione Fratelli Tutti, qui rappresentata da Francesco, l'associazione Be Human e la St.  Peter for Humanity Incorporation.  E poi un grazie ai donatori e agli sponsor che ci permettono di portare a tutti un messaggio di pace, una pace fondata appunto sull'incontro e la relazione, il bene della persona e la giustizia sociale.  Ecco, è in questo senso che la conclusione del meeting, il sabato sera, quest'anno sarà un evento giubilare e di grazia che si terrà in Piazza San Pietro e potenzialmente verrà trasmesso in ogni angolo del pianeta. 

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