AULA, Seduta 736 - Svolgimento di una interpellanza urgente
30 ottobre 2026
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Assemblea Italian Chamber of Deputies
00:00 - 02:26
Oratore 1
Il costo dei farmaci ci viene riconosciuto basso perché noi abbiamo riformato l'AIFA e l'AIFA è sempre stata performante in tema di prezzi e continua ad esserlo. La rassicuro che non abbiamo prezzi bassi perché siamo un Paese povero. Ora tutto posso sentire fuorché l'Italia sia un Paese povero. Voglio dirlo in quest'Aula parlamentare, non lo ritengo quantomeno giusto affermare ciò. E quindi questa è la prima parte.
Poi passo alla risposta puntuale alla sua interrogazione. Con riferimento all'interrogazione dell'onorevole Ricciardi, evidenzio che il Ministero della Salute segue con particolare attenzione gli effetti del modello statunitense Most Favored Nation sui prezzi dei medicinali e sull'accesso ai farmaci innovativi in Italia e in Europa. A tal fine è stato già istituito uno specifico gruppo di lavoro incaricato di analizzare le misure statunitensi e quelle adottate in altri Paesi, valutarne le conseguenze sull'accesso alle cure e sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale, nonché individuare possibili interventi preventivi e correttivi.
Gli esiti saranno condivisi con i ministeri degli affari esteri, dell'economia e delle finanze e delle imprese e del Made in Italy, anche per definire una posizione nazionale nei tavoli europei ed internazionali. Parallelamente l'AIFA mantiene un costante confronto con le autorità regolatorie europee nell'ambito del quale è emersa la necessità di distinguere le politiche industriali dalla tutela della salute pubblica. Distinguere le politiche industriali, lo ripeto, dalla tutela della salute pubblica, evitando aumenti di prezzi che compromettano l'accessibilità alle cure.
È stato inoltre evidenziato che il differenziale tra il prezzo degli Stati Uniti d'America e l'Europa riflette principalmente le differenti caratteristiche dei rispettivi sistemi sanitari. L'ha citato lei, in America i prezzi vengono mediati dalle assicurazioni, in Italia dall'AIFA, dal nostro ente regolatorio. Per quanto riguarda gli effetti sul mercato nazionale, l'AIFA ha evidenziato che allo stato non emergono evidenze negative, quindi lo voglio rassicurare la collega Ricciardi e per suo tramite tutte le persone che dovrebbero e che potrebbero ascoltare, che ascoltano questa nostra interrogazione, riconducibili alle politiche statunitensi del Most Favored Nation. Quindi non esistono, non emergono evidenze di effetti negativi direttamente ad oggi, direttamente riconducibili alle politiche statunitensi sul Most Favored Nation sull'accesso ai medicinali in Italia.
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